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PENSIERI MASSIME DETTI ESORTAZIONI
di Padre Bernardo Maria Clausi
Tutto a Dio.
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A gloria di Dio.
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Ah! mio Dio. Mio Dio Carità, Carità, Carità!
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E' meglio parlare con Dio che parlare di Dio.
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Mio Dio, a Voi la gloria e l'onore; a me il disprezzo.
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Chi ha veramente l'amor di Dio non può star male.
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Chi ama Dio non resta mai confuso, ma ottiene tutte le grazie.
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Io glielo domando al Signore, che si degni, con le fiamme dell'amor suo divino,
consumare i .residui dell'uomo vecchio in me.
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Se avete lasciato il mondo non pensate alle sue cose; amate Dio.
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Oh, se tutti conoscessero Dio!
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Dio mio, quanto sei amabile! Quanto sei buono verso dì me!
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Non è dono di Dio se viviamo, se ci manteniamo?
Tutto quello che vediamo e di cui usiamo non è tutto dono di Dio?
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Ringraziamo la SS. Trinità di ogni bene.
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Noi altro non dobbiamo fare che lodare e benedire la SS. Trinità,
delle grazie e favori che per sua gran carità ci comparte.
Non cessiamo dunque di pregare continuamente il Signore Iddio Uno e Trino,
acciò si benigni di esaudirci tutto secondo il suo divino volere,
e per la maggiore gloria sua.
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Se vedeste andare anche sottosopra le montagne, non temete;
state forti con la Santissima Trinità e con Maria Santissima.
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Vi benedico nel nome della SS. Trinità e della B. Vergine Maria.
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Io pregherò per voi e mi raccomando alle vostre sante orazioni.
Pregate per me, acciocché il Signore ci usi misericordia e ci accordi la grazia
che ci troviamo un giorno tutti in Paradiso. Là devono essere rivolte le nostre mire,
che le cose di questa terra non sono che fumo e vanità, e passano presto.
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Il Paradiso, il Paradiso è il solo che deve cercarsi, perché è il solo vero bene.
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Paradiso! Oh, Paradiso, come sei bello; e quando ti possederò?
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Ma che sono mai i beni del mondo? Il Paradiso, il Paradiso;
quello si deve desiderare e cercare, perché è il vero bene.
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Noi siamo creati per il Paradiso. Con le preghiere e con le opere buone e con
l'essere buoni andremo in Paradiso.
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Pregate, che il Paradiso è per noi. Al Paradiso si sale... a scalini.
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Consoliamoci; il Paradiso sarà nostro; vi andremo.
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Il tempo è di Dio.
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Iddio ti guardi sempre. Iddio ti custodisca.
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Andiamo a visitare il caro Gesù, che forse è solo e ci aspetta.
Entrando nell'Avvento:
Considerate che il Verbo Eterno appena concepito (nella sua natura umana)
aveva tutti i sentimenti; e stare nove mesi in carcere dovette essere un
patire per lui; ma egli sopportava tutto volentieri per amore degli uomini;
come volentieri sopportò la dolorosa Passione e l'ignominiosissima morte di croce.
Incontrando un'immagine di Gesù e Maria; mostrando il Bambino:
Vedetelo; eccolo qui, in braccio a sua Madre; e tutto questo è per noi:
perché Egli non aveva bisogno di nulla.
Stava nel seno del Padre, coeterno col Padre, uguale a lui.
Eppure è voluto venire al mondo per redimere l'umanità, assoggettandosi
alle miserie, alle angustie della vita, e finalmente ad una morte ignominiosa
e dolorosissima. E tutto questo per amore verso l'uomo.
Avvicinandosi la Quaresima:
Tristis est anima mea usque ad mortem.
Prepariamoci ad accompagnare Nostro Signore che va al deserto; teniamogli compagnia.
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Coraggio e confidenza nella bontà infinita di Dio.
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Iddio è infallibile nelle sue divine promesse,
essendo la stessa verità ed immutabile.
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La misericordia di Dio, vedete, ha per fondamento la nostra miseria.
Se non fosse stata la nostra miseria, la divina misericordia sarebbe
stata in Dio un attributo inoperoso ed inutile.
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Quando uno ha detto di cuore 'peccavi' non è più peccatore, ma penitente.
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Non si è mai udito che il Signore abbia rigettato da se alcuno,
che pentitosi a lui siasi rivolto. Confidate, dunque, nella misericordia di Dio,
e abbiate sempre presente che essa ha per base, per fondamento la nostra miseria.
Confidiamo pertanto; stiamo tranquilli, tranquilli: diffidiamo, sì, ma solo di noi
stessi.
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Misericordia di Dio quanto sei grande!
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Il più gran torto che si può fare a Dio è dubitare della sua divina misericordia.
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Non bisogna mai diffidare della misericordia di Dio. Egli non è un Nerone,
un tiranno, ma è un padre pieno di amore per le sue creature.
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E' tale e tanta la fiducia che nutre il mio cuore nella infinita misericordia
di Dio, che se per i miei peccati mi mandasse all'inferno, fino lì dentro io
spererei nella sua infinita misericordia.
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Oh! beati noi se avessimo tanta premura ed altrettanta cura, quanta ne ha Dio per
farci salvi. Allora sì che la terra diventerebbe un paradiso anticipato, e noi
saremmo tanti serafini di amore.
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Non bisogna disperare della divina misericordia, ne mai però abusarne, ben inteso,
mentre il peccare con la speranza del perdono è una sfacciata presunzione.
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Speranza in Dio; fiducia in Dio; misericordia di Dio.
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Mio Dio, salvatemi; spero nella vostra infinita misericordia.
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Dio non abbandona se non l'ostinato peccatore.
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Oh, se tutti conoscessero Dio! Chi ama Dio ottiene da lui tutte le grazie.
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Confidiamo sempre nella bontà di Dio. Io sempre fui e sarò la tromba
delle divine misericordie del Signore.
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Dobbiamo sperare sempre bene dal Signore, poiché è Padre onnipotente e misericordioso.
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Iddio è tanto buono e misericordioso con tutti, tanto più con quelli che lo amano.
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Raccomandiamoci con gran fiducia alla divina Provvidenza, e lasciamo fare al Signore,
acciò ci aiuti ed assista alla giornata:
Panem nostrum quotidianum da nobis hodie.
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L'unico male è la perdita di Dio.
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Dal peccare Dio me ne guardi; piuttosto perderei la vita che peccare
volontariamente anche di colpa veniale.
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Dio mi liberi dall'offenderlo con il minimo peccato; mi farei tagliare a pezzi,
prima di oltraggiarlo con ombra di peccato.
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Ho provato sempre come una spada nel cuore quando ho sentito bestemmiare.
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Io non so capire qual soddisfazione si ricavi dal bestemmiare; negli altri
peccati ci vedo qualche disordinato piacere sensibile; ma nella bestemmia non so
cosa provano; non so, non so... lo stordisco come possano fare tutto questo.
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Il cielo è pieno di peccatori e di peccatrici che si sono convertiti. Il Signore
ci ha fatto la grazia di farci conoscere la vanità delle cose del mondo.
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Non siamo ostinati. In qualunque ora il Signore ci accoglie, purché siamo pentiti
dei nostri peccati. Dio ci guardi dalla ostinazione.
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lo non so che mezzo può trovare Dio per salvarmi, ma essendo infinitamente buono
non posso persuadermi che non voglia operare un miracolo per salvare un'anima, che
gli costa il Sangue di suo Figlio.
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So che di vostro non avete nulla, poiché siamo tutti figli miserabili in Adamo, ma
Iddio è ricco ed onnipotente; per cui con i suoi doni arricchisce chi vuole.
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Il mio consiglio sarebbe lasciare (ogni affare troppo delicato) in mano della
divina Provvidenza semplicemente, senza impegni e premura, poiché se sarà scritto
in cielo, tutto andrà bene; in contrario meglio uniformarsi al divino, volere.
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Pregate il Signore che mi faccia sempre camminare secondo la sua divina volontà in
ogni cosa.
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Quis agnovit vias Domini, aut quis consiliarius Eius tuit?
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Questa è la via per la quale Dio mi ha voluto condurre.
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Dio! Volontà di Dio! Permissione di Dio!
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Sola, col solo Crocifisso, ma non dubitare che Dio ti aiuterà.
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La devozione alla Madonna è di tutta importanza:
qui me invenerit inveniet vitam et hauriet salutem a Domino.
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Obsecro Te, Domina mea Sancta Maria, suscipe causam istam in manu tua.
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Ringraziamo Dio per averci dato per Madre la Madre stessa del suo Figlio.
Invochiamola in tutte le circostanze con fiducia di essere esauditi, perché ella
è Madre, e bisogna pregarla come figli.
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Mamma, Mamma, dammi un amore ardente per Gesù, sicché me ne muoia d'amore per Lui.
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Poveri noi, se non avessimo questa gran Madre di misericordia. Ella ci ripara i
colpi del giusto sdegno del suo Figlio divino; si fa mediatrice ed avvocata presso
l'Unigenito, ora con le preghiere ora scusandoci.
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Oh Maria! Cuore del mio cuore; Gioia mia! Mia speranza, dopo Dio!
Cara ed amorosa Madre!
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Ricorri, ricorri alla cara Madre Maria, che Ella ti consolerà.
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Ricorri alla Madonna con fiducia, con sicurezza, con insistenza; insomma come
i figli fanno con la loro madre! perché quantunque siamo peccatori, ella è Madre;
perciò sa compatire le nostre miserie; sa e può guarire i nostri mali; ma vuole
che ricorriamo a lei; ed ella sicuramente non ci abbandonerà. Non bisogna perdersi
d'animo, ma insistere sempre, come fanno i ragazzi.
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Raccomandati, figlio, alla Madre di Dio, perché ti aiuti, come mi ci raccomando io,
per la custodia dell'anima e del corpo.
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Maria, Mater Gratiae, Mater Misericordiae. Virgo puritatis.
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Maria è Madre: bisogna pregarla come figli. Tutto, tutto abbiamo per Maria;
tutte le grazie che Dio ci concede passano per le mani di Mamma.
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La costanza nell'orazione scoraggia il demonio...; la potenza di Maria Vergine,
che a suo dispetto salva i peccatori, lo mette in fuga e in disperazione.
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Bisogna sostenere la fede. Siamo disposti a morire per la fede.
La Chiesa di Dio trionferà. Abbiate confidenza in Dio e non temete di nulla.
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Che meriti abbiamo noi presso Dio per essere nati cattolici?
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Pregate Dio, che conceda pace alla Chiesa, che converta i figli traviati,
che compunga i peccatori...
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Preghiamo, affinché i nemici della Santa Chiesa si convertano
e facciano frutti degni di penitenza.
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Ha parlato il Papa; dunque la causa è finita.
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Fede, fede! Così si ottengono le grazie: omnia possi- .bilia sunt credenti.
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In un'anima tanto vi è di grazia quanto vi è di umiltà, e viceversa tanto vi
sarà di umiltà quanto vi sarà di grazia-
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L 'ubbidienza è la prima qualifica che devono avere i religiosi.
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Il fare del bene a chi ci vuol male è azione virtuosa ed eroica, ma essere poi
ingrato a chi ci ama è una vera crudeltà.
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Molto mi è dispiaciuto sentirvi angustiato ed inquieto, mentre a me piace assai
la pace con tutti ed anche l'amicizia e carità fraterna... desiderando a tutti
lo stesso che desidero per me. Intanto si calmi, stia tranquillo, contento ed
allegro, giacche il demonio, nostro nemico, alle volte, e quasi in tutte le cose
sante di Dio, cerca di inquietarci, acciò si lascino le opere buone, perché sono
di suo dispiacere.
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Bisogna chinare la testa ai giusti giudizi di Dio.
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Non mancherò di pregare Iddio per lei, acciò le dia sempre la grazia della
vittoria, contro la malizia ed astuzia del nemico.
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Non temete di nulla, poiché la vostra famiglia sarà sempre sotto la valevole e
potentissima intercessione e protezione della Beatissima Vergine delle Grazie
e delle Misericordie. lo intanto non mancherò, ne ho mancato mai di fare il
mio dovere presso l'Altissimo per voi tutti, sebbene da indegno, anzi indegnissimo,
per cui mi raccomando anche alle vostre sante orazioni.
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Signore, chi siete Voi, e chi sono io?
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Datemi, il mio Dio, e sono sano, e sono (forte come) un Sansone.
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Credo et firmiter credo.
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A Dio è più gradito che l'elemosina si faccia del meglio che si ha.
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Nell'esercizio di talenti e di doni:
Se un signore dà ad un povero una borsa di denaro per farne elemosina,
il merito di chi è, del povero che lo dispensa o del signore che ha dato il denaro?
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E' opera di carità, bisogna andare.
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Tre cose formano il mio purgatorio su questa terra: scrivere, andare in
carrozza e stare a sedere.
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Per grazia di Dio non ho mai celebrato con un solo peccato veniale.
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Beati voi, che potete amare Dio, avvicinarvi a Lui, e ricevere nel vostro
cuore un Dio sì buono, sì amabile!
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Non riesco a comprendere come gli uomini possano peccare ad occhi aperti.
Dio mi guardi dal peccato.
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La virtù della purità solleva gli uomini fino al trono di Dio.
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L'obbedienza è amata da Dio.
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Un giorno passato in digiuno non fa morire.
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A chi ama Dio niente è impossibile.
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Chi ha veramente l'amor di Dio non può star male.
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lo non merito alcun riguardo; sono indegno di ogni attenzione e di ogni amore;
sono meritevolissimo di tutte le pene che soffro e di altre ancora maggiori.
Sono un servo inutile, un povero campagnolo di nascita.
Sono stato un povero soldato; mi credono qualche cosa, mentre sono un misero
peccatore, un poverello, l'infima creatura della terra.
Santo è solo Dio, e non io, povero, miserabile peccatore.
Nel plauso o nelle lodi:
Neque qui plantar, neque qui rigar, sed qui incremenrum dar Deus.
Tibi gloria; mihi confusio.
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Verrà un'epoca bellissima per la Chiesa, nella quale fioriranno tanti santi,
i quali spiegheranno una speciale devozione all'Immacolata, tale che per il
passato la Chiesa non ne ebbe tanti così devoti dell'Immacolata.
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lo non sono degno di vedere che il mondo adori questo mistero con una fede definita.
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State forti; siate costanti nella preghiera; non vi avvilite. Sebbene verranno
momenti assai tristi e pericolosi, saranno brevi: sarà sconfitta grande
dell'inferno, e verranno le divine misericordie, che pioveranno a cielo aperto.
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A Dio è troppo cara un'anima, che gli costa tutto il sangue del suo divin Figlio.
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Se noi ne sapessimo tanto quanto un filo di capello! Ma chi sa i segreti di Dio?
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Padre Bernardo, Padre Bernardo!... Pregate invece il Signore per me, che mi
faccia buono.
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Sono una vera croce per me, le commissioni, perché si fatica molto e nulla si
ottiene. Mi dispiace il tempo che si perde. !
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Mi pare quasi ingratitudine lasciare tante buone persone che vengono dalla
mattina alla sera, e quasi fino alla notte, e vi assicuro che ci vedo veramente
la mano di Dio. Se vi trovaste qui, vi farebbe consolazione, vedendo la fede e
fervore di queste buone persone.
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Non vorrei lasciare l'opera incominciata a mezzo busto.
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Meglio guadagnar poco con pace, che molto con tanti pericoli.
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Chi semina spine non vada scalzo.
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Il proverbio dice che, sebbene la volpe sia la più bizzarra, nondimeno però
si vendono sempre pelli di volpi; ed anche il lupo mastro incappa alla tagliola.
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L'uccello che sta in gabbia non canta per amore ma per rabbia.
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lo sto bene, benone, benissimo, a dispetto del brutto diavolaccio, nonostante
la vita laboriosa che ho fatto e sto tuttavia facendo.
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Il diavolo faccia tutto ciò che vuole, poiché non mi potrà far nulla di male,
con l'aiuto di Dio... Si scateni pure, perché non lo temo affatto.
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Prego di stare sempre di buon animo, ed allegramente in Dio, e ciò a dispetto di
" Don Peppino " (alias: del demonio).
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Nelle opere sante il demonio fa di tutto per disturbare la quiete.
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Che stia di buon animo, e non curi " D. Peppino "; segno certo che sarà anima
cara al Signore; per cui " D. Peppino " sta sulle furie.
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Non mi manca niente, anzi il Signore temo non mi paghi in questo mondo.
Basta: voglio sperare nella sua divina ed infinita misericordia.
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Pregate Dio acciò, se gli piace, mi dia la salute, e prima la salvezza dell'anima.
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I tanti strapazzi e fatiche mi hanno reso assai debole. Basta che Dio mi salvi
l'anima, merce la sua infinita misericordia... Si faccia sempre la sua SS. Volontà.
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Lascio il fumo e l'incenso a chi vuole, contentandomi io del solo arrosto...
Non ho avuto mai il fanatismo di far comparire il mio nome. Mi basta soltanto
averlo fatto per amor di Dio.
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lo voglio sempre sperare finché avrò fiato, onde con la grazia di Dio fare
qualche opera buona, ma intanto ne faccio un sacrificio di buona volontà.
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Dio mio, non vi posso dare niente altro che quello che mi darete Voi; da me solo
non ho niente e non vi posso offrire che le mie miserie.
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Le divine misericordie, tanto da noi tutti sospirate, le spero da un momento
all'altro, e ne son tanto sicuro, più della mia esistenza; e saranno tanto grandi
e copiose, che non si possono da noi spiegare, ne comprendere, poiché sembrano
non solo impossibili, ma anche da non credersi. Arrivato che sarà il
fortunatissimo momento, allora sì che direte così: " Aveva ragione il povero
Bernardo Clausi, che non sapeva come spiegarsi ".
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Regolamento di vita
Farete sempre atti di amor di Dio, di fede, di speranza, di carità, di confidenza,
di umiltà, di ringraziamento alla SS. Trinità, unendovi con tutta la Corte celeste
e con la Chiesa militante. Domandate, cercate, desiderate sempre il santo divino
amore. Fate aspirazioni, giaculatorie, e diffidate di voi stesso.
Domandate la santa perseveranza sempre nell'amare Dio. Offrite spesso
all'Eterno Padre il Sangue preziosissimo del suo divino Figliuolo.
Omnia vincit amor. Qui amat non laborat. Nil difficile amantibus.
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