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POESIE DI P. BERNARDO M. CLAUSI
date a un'alunna del Conservatorio degli Orefici in Napoli
I. -Pentimento
Alma mia, tu infida sei,
se non ami il tuo Gesù;
sai pur ben quanto gli dei,
che ridir non si può più.
Il delitto già ti uccise,
viva sei per sua mercé;
e il perdon che ti promise
or tel dona amante e re.
Lascia il mondo: è tutto inganno
se ti cerca innamorar;
ombra, sogno, pena e affanno
quanto finge di donar.
Sì, mio Dio, io già mi pento
dell'offesa tua bontà;
con rossor, con pentimento
chieggo sol perdon, pietà.
Se tu amor poni in oblio,
l'oprar mio troppo infedel;
ti prometto, amante Dio,
viver sempre a Te fedel.
M'oda il mondo, e non s'aspetti,
che io mi svolga e l'ami più;
sappia pur che i miei affetti
li ho diretti al mio Gesù.
Sì, sì, da vero, da vero.
II. - Ravvedimento
Cerca, cerca, Carolina,
altro amante più fedele;
lascia il mondo che, crudele,
lusingata ti lasciò.
Non sei sola al gran cordoglio,
d'altre mille sei seguace;
dopo tolta lor la pace,
traditor le abbandonò.
Un bel core in sen ti serbi,
perché al Ciel facessi onore;
pazza sei se dal furore
tu ti lasci trasportar.
E' il tuo core imbarazzato
dagli amori che tu brami;
sei amante, ma non ami
Chi ti può sol contentar.
Deh, risolvi, o alma bella,
senti pur chi ti vuol bene;
son finite le tue pene,
se ti dai alla pietà!
Lascia tutto, e in seno a Dio,
Ch'è fedel, sincero amante,
va'... riposa... che costante
troverai felicità.
III. - Avvertenza
Se amor ti scherza intorno
felice non ti credere:
ché poi vedrai un giorno
l'inganno tuo qual è.
L'amante cui tu credi
sol cerca di te ridere;
o stolta, e non t'avvedi
della tradita fé!
Giura, spergiura, e intanto
son sue promesse effimere;
pazzo chi fida tanto
al mondo ingannator!
Quante di te più belle
ei sconcertò il perfido;
che 'l lupo in sen d'agnelle
sempre fu traditor!
Fedel ei pur si vanta,
ma sogno, furor e smania;
altro non v'ha che incanta,
lega la libertà!
E intendi, alfine, amante
e semplicetta arrenditi:
sol Dio, amor costante,
è gioia e fedeltà! - Addio.
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